Cerca nel blog

sabato 29 settembre 2018

CASCA IL MONDO







CASCA IL MONDO

Ma se il problema pare sia un senso
che questa vita nostra abbia nel mondo,
a questo strano dubbio io ripenso...
cosa facciamo, dopo il girotondo?


Poi d'improvviso, ecco l'intuizione
che noi, nascendo, abbiamo tutto quanto
e ci scordiamo piano la canzone
che siamo e abbiamo vita nell'incanto,

e nella morte al tutto ritorniamo,
dove ci aspetta il senso perso, in fondo
il giro e giro e giro e girotondo

finisce e casca quando trovi il mondo,
finisce e casca il mondo ch'è rotondo
ma nell'amore sempre noi restiamo.

venerdì 14 settembre 2018

SOTTO L'ALBERO


https://www.facebook.com/letture.dirodolfo.1/videos/208063726601780/?t=7



SOTTO L'ALBERO
E poi ci sono queste mie poesie,
che non hai letto e mai più potrai leggere.
Io ti ho lasciato credere
celassero sospiri
e imbarazzanti parole d'amore.
Ma tu poi mi hai lasciato.
E mi manca il bussare alla finestra,
quando venivi a casa mia la sera,
(per informarmi, certo,
perchè le donne devono sapere).
Tu, maschilista come sempre, pure...
a me portavi dentro casa il mondo,
e le pareti scure
diventavano chiare.
-Non lavare i piatti! (mi dicevi)-
- Ascoltaci! E' importante! -
E parlavamo insieme ore ed ore:
di lotte, sogni, sindacato, politica...
e infine, sempre di storie d' amore.
E si rideva, quanto si rideva!
Ora ci sono queste mie poesie,
che non hai letto e mai più potrai leggere,
e l'estate vicina
rimpiangerò le sere
afose, sotto l'albero,
in cerchio con gli amici,
davanti casa mia.

domenica 9 settembre 2018

UN RITORNO








https://www.facebook.com/letture.dirodolfo.1/videos/208065779934908/?t=1




UN RITORNO

 Di nuovo a farmi male. In un ritorno
 lacero il corpo e l'anima carezzo,
 voglio placarla, è notte, ma il mio giorno
 quasi senza ragione va lontano,
 e se l'attendo forse attendo invano.

Cosa m'accade? Pago un caro prezzo,
 e ho solo voglia di lasciarmi andare.
 Cosa m'accade? Afferro il cuore e spezzo
 ogni mio sogno messo lì a covare,
 io sono stanca sempre di aspettare.

E la mia storia strappo e guardo intorno,
 cosa narrava, credimi, ho scordato:
 se la tristezza  annera ogni contorno,
 il mio cammino è lungo e lungo ho il fiato,
 io sto guarendo, giorno dopo giorno!

mercoledì 15 agosto 2018

ELOGIO FOLLE DELLA PESANTEZZA












Elogio folle della Pesantezza

Anche se t'amo tanto, Leggerezza,
oggi difendo quello ch'è pesante,
difendo a forza un seme di lentezza,
che tiene a riva, in àncora pedante…

difendo quella semplice espressione,
che crede molto solo al contenuto,
al “peso” dato al senso, all'emozione,
che non si finge e pare a noi venduto…

e pure quando neghi il lieve volo,
e pure quando rechi la fatica,
io ti difendo e dico che ci vuole

qualcuno serio (e spero non sia solo)
che sudi ed abbia l'anima all'antica,
che resti in terra, gli occhi volti al sole.







lunedì 30 luglio 2018

NOI SIAMO IL MARE ( RONDO' )



NOI SIAMO IL MARE

Noi siamo il mare e siamo anche le onde,
siamo la spuma bianca che svanisce,
l'attimo siamo, siamo movimento,
fermento d'anime infinito e perso
e ritrovato dove il tempo cede,
siamo la fede, siamo la speranza.

Noi siamo carne viva, siamo danza,
e fiore aperto ( quando amore vede),
siamo quel fiato lieve, che disperso,
rotola e gira preso dal tormento
e poi s'acquieta stanco e intenerisce,
mentre perisce e al tutto si confonde.

Noi siamo cielo e lune vagabonde,
siamo la quercia e siamo il pettirosso,
la foglia siamo, secca quando cade,
e, a primavera, bianca margherita,
siamo la neve, siamo il fiume in piena
e siamo il monte dove l'acqua nasce.

Noi siamo bimbi stretti nelle fasce,
siamo la madre forte nella pena
siamo quel sangue ch'esce da ferita,
siamo l'ortica al ciglio delle strade
e la mentuccia nata dentro al fosso,
siamo le spore e radiche profonde.


Noi siamo il mare e tutto quanto appare.


domenica 29 luglio 2018

NOI, CHE ...


 

 10° Concorso Letterario PELASGO 968 Città di Grottammare, sezione poesia inedita in lingua italiana, seconda classificata

NOI, CHE…
 
Noi, che viviamo dentro un corpo lento,
che cela luce nata dai pensieri
ed il mistero in cerca, con affanno,
sempre inseguiamo, senza alcuna posa,
dalla radice nati e, verso il cielo
gli occhi rivolti, a piangere la terra,
da sciocchi allocchi, senza l'ali vere…

Noi, che restiamo, certe sere intere,
a rinverdire un sogno, che si serra
in cuore e in mente, stretto dentro un velo,
ad aspettare nasca, un dì, la rosa,
nasca quel fiore, anno dopo anno,
(perduto e nuovo per noi passeggeri)
dove il mistero muta ogni momento…

Noi, che cerchiamo, ovunque sia, il fermento:
il come e il quando, fragili, ma veri,
forse una luce, ( spenga ogni malanno)
forse una luce, un segno, qualche cosa,
che stia vicino come fiore a stelo,
che stia lontano perché ci sotterra,
fonte, ma foce, amica del tormento.

Noi, che non siamo e siamo firmamento,
noi, che vogliamo pace nella guerra,
( oh pace... pace! Quanto a te anelo!
Appesa a un filo  vivi e poca cosa,
poche speranze hai, ma cresceranno...)
noi siamo l'oggi e l'oggi è come ieri.
Noi che chiediamo amore, in un lamento.

domenica 22 luglio 2018

NON RICORDO PIU'






( scritta improvvisata su fb e riproposta con i ricordi, l'avevo dimenticata)



UN GIORNO ACADDE ... NON RICORDO PIU'

...o forse fu un bel sogno e niente più,
che camminando un angelo incontrai:
giocò con me facendomi cucù,
  e disse- Sono troppi tutti i guai,


che vedo affronti sempre solo tu!
Sorpresa, feci un salto come mai,
poi volli proprio dirgli a tu per tu,
- Che sfotti, dunque?... Tanto ti chiamai

nei giorni tristi e lunghi, a naso in su,
cercando un'ala d'angelo, e saprai
che sarei andata fino nel Perù
per ricucire un sogno che io amai,

(solo che adesso non ricordo più,
se fosse sogno bello, o se parlai
davvero, invero, a un angelo nel blu)
Oh mamma! Però quando lo abbracciai...

  piansi di gioia e dissi : è un dejavu!