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domenica 22 gennaio 2017

LEGGENDO L'ACQUA

 
 
 
 
LEGGENDO L'ACQUA
 
Carezzo l'acqua.
Vibra la luce e scivolano
parole irreali e intangibili:
seduce il segno lucido,
m'affondo frantumandolo.
Entra nell'anima
un'eco liquida,
che scema attonita.
Forse comprendo.
 
Lì dentro l'acqua:
la luce riflettendosi,
china mi parla.
 
Carezzo l'acqua.
Vibra la luce e nascono
segni e disegni mistici:
sogni irreali e magici,
parole che rincorrono
le ombre labili,
tracce mutevoli
nell'acqua tremula.
Perdo l'inquietudine.
 
Lì, la mia forma:
mi tuffo nell' immagine,
che si frantuma.

sabato 14 gennaio 2017

IL PRIVILEGIO





PERDERMI ( IL PRIVILEGIO)

Che il mio sia un privilegio,
davvero inizio a crederlo,
quando ti guardo impaurita chiedendo:
- La mano ... la tua mano! -
Tu, per me timoroso:
- Oh! Di nuovo! No, resta! -
Quello che non ti dico
è che questa mia paura d’impazzire
si mescola ogni volta
al piacere inspiegabile
che provo nel perdermi,
perché il corpo che perdo
dilata il suo confine
e lo sento nel mondo,
e oltre, e sono io il mondo.
Quello che non ti dico
è che in questi momenti
la mia vita è nel sogno,
che più della realtà
mi s' impone e m’invade,
più di quello che tutti
intendiamo realtà.
Che il mio sia un privilegio,
davvero inizio a crederlo:
il mio sentirmi persa,
quasi in terra straniera,
questi sensi ovattati,
che dici non capire,
che fuggo respirando
così profondamente,
per riacchiapparmi l’anima,
che se ne vuole andare.
E inizio a pensare
che sia davvero un grande privilegio
avere un corpo che ancora ricorda
la sua materia prima,
così che lascia
che il simile torni al suo simile,
come l'acqua alla sua acqua
e il ferro al suo ferro,
e la terra alla terra.
Ma prendi la mia mano,
abbracciami,
quando mi perdo...
ora che io mi perdo.



SOTTO L'ALBERO

https://www.facebook.com/letture.dirodolfo.1/videos/208063726601780/?t=7

SOTTO L'ALBERO


E poi ci sono queste mie poesie,
che non hai letto e mai più potrai leggere.
Io ti ho lasciato credere
celassero sospiri
e imbarazzanti parole d'amore.
Ma tu poi mi hai lasciato.
E mi manca il bussare alla finestra,
quando venivi a casa mia la sera,
(per informarmi, certo,
perchè le donne devono sapere).
Tu, maschilista come sempre, pure...
a me portavi dentro casa il mondo,
e le pareti scure
diventavano chiare.
-Non lavare i piatti! (mi dicevi)-
- Ascoltaci! E' importante! -
E parlavamo insieme ore ed ore:
di lotte, sogni, sindacato, politica...
e infine, sempre di storie d' amore.
E si rideva, quanto si rideva!
Ora ci sono queste mie poesie,
che non hai letto e mai più potrai leggere,
e l'estate vicina
rimpiangerò le sere
afose, sotto l'albero,
in cerchio con gli amici,
davanti casa mia.

lunedì 9 gennaio 2017

UN "NO" RIBELLE

 
 
 
 
 
 
 
 
UN "NO"RIBELLE
 
Non chiedo scusa, tiro dritta e sogno,
o almeno provo ad essere me stessa,
e ai ricatti sfuggo, e al bisogno
di chi finge amore e s'interessa
 
per non avere in testa un solo sogno,
e allora vuole immergersi (e mi stressa!)
nella mia vita, ma non mi vergogno,
non chiedo scusa, sogno e non son fessa.
 
Unica vita è questa vita mia,
data ad ognuno, come stesso dono,
se dico no: ma cosa vuoi che sia ?
 
Unica vita, ed unico è il mio cuore,
non debbo chiedere nessun perdono,
non chiedo scusa...fuggono le ore!

mercoledì 30 novembre 2016

LE QUATTRO OPERAZIONI

 
 
 
 
giocare aiuta....e io gioco!
 
 
OPERIAMO : aggiungo, tolgo, divido, moltiplico
 
Aggiungo e aggiungo sempre altre esperienze,
che poi in memoria limo oppure tolgo:
è una ricetta pare con le essenze,
invece dico solo che rivolgo
 
il mio interesse all'anima, ch' evolgo
con molto studio e insieme alle presenze
di volti cari, ai quali il cuor sconvolgo,
perchè alcuni vogliono le assenze.
 
Aggiungo, tolgo, perdo le scemenze,
spargo e divido, semino nel volgo,
leggera perdo ignobili manenze:
 
moltiplicati i frutti, tiro lenze,
( con zero è male, sappilo, lo tolgo,
annulla il tutto e mette sonnolenze)

venerdì 18 novembre 2016

LA CIRCONFERENZA RETTIFICATA





 




 
LA CIRCONFERENZA RETTIFICATA
 
Il cerchio dentro sempre noi cerchiamo,
(interni esterni impuri ed imperfetti)
invano i nostri pezzi frantumiamo
provando, illusi, a perdere i difetti.
 
Ci piace l'utopia d'essere il Tutto,
bastarsi e solo mietere certezza,
lasciarsi dietro il mondo monco e brutto,
godere e avere solo la Bellezza!
 
Ma il cerchio pare quasi un orizzonte,
cammini tanto eppure mai arrivi,
la nostra meta come nostra fonte,
 
come Morgana appare, ma è bugia.
E se non bevi l'acqua tu non vivi,
e se non sogni il cerchio fugge via.



 

giovedì 3 novembre 2016

SE FOSSE ATTESA






 

 

SE FOSSE ATTESA
Se fosse questa vita solo attesa ...
(e mai sapremo in cosa, o anche il quando,
dimenticando l'ora e poi sognando,
noi voleremo senza quel che pesa)
 
Se fosse questa vita solo attesa...
(di qualche varco, o trasfigurazione,
di un mondo vero pieno d'emozione,
di una parvenza in ombra mai arresa)
 
Se fosse questa vita solo attesa...
di te, di me, di noi, di voi lontani,
del bianco che ribalti la sua intesa
 
col nero ( dice sempre su,  rimani,
ma da Narciso parla e vuole resa
solo importanza a sé, ieri e domani)
 
 Se fosse questa vita solo attesa...
io aspetterei tranquilla che venisse,
pregando questa vita che finisse,
 
e riflettendo, credo non sia offesa
alla morale vuota, di chi disse:
la vita è questa... penso non capisse.