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mercoledì 6 luglio 2016

CON IL MIO VISO TRA LE MANI

 
 
 
 
 
 

 


 
 
CON IL MIO VISO TRA LE MANI
 
Con il mio viso chiuso tra le mani,
così rimani,
e nutri gli occhi tuoi di brezza e sale,
come dal mare,
i seni ho pieni e turgidi di miele,
sono le vele,
che come le ali portano lontano,
 (fai piano piano)
le tue carezze calde le hanno amate,
e liberate,
come lenzuola bianche di oro e seta,
  soffio di vita,
scivola il mare sotto il nostro letto,
ed è perfetto.
 

 

domenica 19 giugno 2016

IL BACIO











 
IL BACIO


Come la lucciola, chiusa in barattolo,
morì per un mio gioco,
(ero troppo piccola per capire)
così il respiro che allora volli darti,
svanì tra labbra aperte.
( ero troppo innocente per sapere)
Un bacio e poi ...
nel mio respiro il tuo,
e il mondo intero.
 
 

lunedì 6 giugno 2016

ANCORA MADRE

Altra variante della cinquina incatenata.
Chiudo con una terzina che ha i primi due versi che rimano con quello centrale (anello) della strofa precedente e l'ultimo in rima con quello iniziale, credo si possa definire un tipo di "rondò". Pareri?





grazie Giuseppe! ...Bellissima!



ANCORA MADRE
( a mia figlia Martina)


Nuovo fiore nel ventre tuo si affaccia
e tu figlia che madre già sei stata,
t’illumini di luce più solare
facendo i conti della nuova data
che un’altra vita avrai fra le tue braccia.

Arriveranno attese d’ore avare
di rivedere te crescere ancora
mentre le ansie percuotono il tuo cuore
dietro il sorriso che il volto t’indora,
come quel grande giorno sull’altare.

Si esalterà dell’alba anche l’albore
nell’armonioso fresco d’un vagito.
Somiglierà, chissà, a sua sorella
e s’addormenterà succhiando il dito?
Sorridi amore non aver timore,

avrete in me un’attenta sentinella,
con le sue mani aperte ogni momento,
a rendere i patemi più leggeri
ma ingorda delle gioie dell’evento
e a spasso andare con… la carrozzella.

Lieti con te son tutti i miei pensieri;
sembra la prima volta, appena ieri,
coi passi ansiosi sulla stessa traccia.
(Giuseppe Laccania)





domenica 5 giugno 2016

FILO D'ORO, FILO DI PAGLIA, FILI DELL'ARCOBALENO





cinquina incatenata










FILO D'ORO, FILO DI PAGLIA, FILI DELL'ARCOBALENO


Ti ho teso un filo d'oro o fil di paglia,
l'ho ricevuto prima da altre mani...
raccogli il filo, fanne una collana,
  che luce dia, filato come maglia,
e sarà bello il ballo se rimani.


La vita insieme sembra cosa vana
se ognuno tesse un filo troppo corto,
e non ci gioca, e resta solo e triste,
e non colora i giorni e non dipana
il filo suo, ma al ballo guarda storto.

Sapessi amore quante stoffe viste,
leggere e belle ( sete messe in treccia )...
magiche sono, vogliono volare!
Sono le stoffe prese ai sogni e miste
con una danza i suoi colori intreccia,

in cielo vanno e ci fanno cambiare,
chè partoriti sono dai bisogni
d'anima, vedi di non farne a meno,
nessuno può, tu non te lo scordare,
cerchiamo tutti in fondo i nostri sogni,

ed i colori dell'arcobaleno.






domenica 29 maggio 2016

UN GIORNO ALL'IMPROVVISO










 

 
UN GIORNO ALL'IMPROVVISO
 
Nacque improvvisa e insolita l'idea:
avevo sempre sbagliato a dividere
il reale dall'irreale.
No, tutto esiste e tutto non esiste,
noi esistiamo e noi non esistiamo.
Però vogliamo ...
complici e schiavi di vive emozioni.
La verità che cerchi, mio signore,
è nel mio corpo.
La tua verità.
E la mia... dov'è la mia?... Forse è il sogno?
 
 
 
 
 


UN GIORNO ALL'IMPROVVISO
 
Nacque improvvisa a me l'idea insolita,
che l'irreale dal reale non puoi scindere,
sì, tutto esiste e tutto poi si mescola,
noi siamo terra e insieme siamo eterei,
però bramiamo e ci rendiamo complici
delle emozioni, schiavi e resi vittime.
 
Ora mi tengo stretta l'idea semplice,
potrei cambiarla, però sarei volubile,
e poi mi piace troppo al caso credere,
che ci presenta soluzioni valide,
fatte di nebbia, fuse insieme a frottole,
che sembrerebbero  inimmaginabili.


 

sabato 28 maggio 2016

COME ALICE



sulla scia di Guido io vorrei ...






 
COME ALICE
 
Amore mio vorrei che questa sera
  fosse incantata e ci portasse via
perchè d'amore sento nostalgia,
e i giorni lieti il cuore ancora spera,
 
sì che sorrido in dolce tenerezza,
immaginando un volo in un altrove,
dove ti stringo e il corpo si commuove,
vibrando cerca ancor la tua carezza.
 
E finalmente sono e sei felice,
come una volta e forse più di allora,
abbiamo un luogo dove siamo amanti.
 
E finalmente sono andati i tanti
momenti vuoti... noi, senza dimora,
rimpiccioliamo come fece Alice.


L'INCANTAMENTO

Amore mio vorrei che tu ed io...
fossimo presi da un incantamento,
che via ci porti, come foglie al vento,
nel nostro luogo perso nell' oblio,


sì che un sorriso tu abbia come il mio,
e nostro infine un dolce godimento,
senza più pena, amore, ed il tormento
cessi, di avere solo van disio.

E finalmente insieme, in un "noi",
( nulla se stiamo insieme ci spaventa)
uniti nella gioia dell'amore.

E finalmente pace avrà l'ardore,
a te vicina lascerò che senta,
questo mio corpo il corpo tuo...e poi...
 

martedì 24 maggio 2016

LA MIA VITA IN UN ANGOLO








https://www.facebook.com/letture.dirodolfo.1/videos/487338735340943/


LA MIA VITA IN UN ANGOLO

Non è per me.
Non è mio questo sorriso dell'alba,
nè mio sarà il tramonto.
Per me c'è solo l'ombra,
e la fantasia. Io nutro fantasmi,
proiezioni di vita.
Pure se tu sapessi... se sapessi!
Io ballo con loro, e rido serena.
E m'empio la vita e musica ascolto,
e dentro mi sento più vera... più vera
di altre verità di cielo e di terra,
o d'acqua persino, e credimi, li amo.
Non è per me l'alba, l'alba che sorge.
Pure sento nascerla nelle visceri,
a saziarmi di luce.
La mia vita è in un angolo,
nascosta nelle nuvole dell'anima.