"Le mie parole, tutte le parole, sono strumenti, tasti per le dita... non le lasciamo come morte e sole, diamo l'ascolto, diamo loro vita! Nasce un'orchestra e musica diventa la storia scritta, chissà quando e dove : voce raccolta, perchè poi si senta ai misteriosi bordi dell'altrove.
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domenica 1 novembre 2015
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venerdì 16 ottobre 2015
PERCHE' AMO IL VERDE GRANO E IL MELOGRANO
PERCHE' AMO IL VERDE GRANO E IL MELOGRANO
Perché amo il verde grano e il melograno,
lì è il segreto, il greto che separa
la vita vera letta in una mano,
mentre nell'altra è scritta, finta e amara.
lì è il segreto, il greto che separa
la vita vera letta in una mano,
mentre nell'altra è scritta, finta e amara.
E' scritta amara... ma che meraviglia!
E' figlia, come biglia colorata,
di fantasia, la mia, che dentro ciglia,
mi mostra una gran giostra immaginata
E' figlia, come biglia colorata,
di fantasia, la mia, che dentro ciglia,
mi mostra una gran giostra immaginata
di sentimenti spenti e rinnovati,
di baci in braci ancora in sen covati.
di baci in braci ancora in sen covati.
Ed amo il verde grano, quando a maggio,
ancora il sole imbionda col suo raggio...
Ed amo il melo-grano quando è rosso...
lì è il segreto, e dirvelo non posso.
ancora il sole imbionda col suo raggio...
Ed amo il melo-grano quando è rosso...
lì è il segreto, e dirvelo non posso.
giovedì 15 ottobre 2015
LA GONNA BIANCA
LA GONNA BIANCA ( glosa)
Sopra il suo corpo, lunga gonna bianca,
quasi una danza il passo suo ti sembra,
sempre il suo mare cerca, e mai si stanca,
lei balla e gioca e muove belle membra.
Sopra il suo corpo, lunga gonna bianca,
quasi una danza il passo suo ti sembra,
sempre il suo mare cerca, e mai si stanca,
lei balla e gioca e muove belle membra.
-Ehi, voi! Lei chiama (ha voce che t'incanta)
- Ehi, voi! Lei chiede... dove trovo il mare?
(sempre il suo mare cerca e mai si stanca)
-morirò senza, devo lì arrivare.-
Un giorno incontra un nero cavaliere,
(lei balla e gioca e muove belle membra)
sopra un cavallo, disse lei- Messere,
portami al mare, il cuore lo rimembra.-
(Quasi una danza, il passo suo ti sembra)
cuore non mente, pure se ha paura,
ricorda il mare e nulla le mie membra.
-Vieni, – le disse- amar non è tortura.
(Sopra il suo corpo, lunga gonna bianca),
rise al messere dalla faccia scura,
si disse...vado al mare che mi manca,
dove c'è amore, e dove torno pura!
- Ehi, voi! Lei chiede... dove trovo il mare?
(sempre il suo mare cerca e mai si stanca)
-morirò senza, devo lì arrivare.-
Un giorno incontra un nero cavaliere,
(lei balla e gioca e muove belle membra)
sopra un cavallo, disse lei- Messere,
portami al mare, il cuore lo rimembra.-
(Quasi una danza, il passo suo ti sembra)
cuore non mente, pure se ha paura,
ricorda il mare e nulla le mie membra.
-Vieni, – le disse- amar non è tortura.
(Sopra il suo corpo, lunga gonna bianca),
rise al messere dalla faccia scura,
si disse...vado al mare che mi manca,
dove c'è amore, e dove torno pura!
lunedì 12 ottobre 2015
SOGNO BIANCO
SOGNO BIANCO ( glosa)
Mi manchi, dolce sogno bianco tolto...
la tua carezza è lieve come piuma,
di neve fresca, scivola sul volto, ...
nella mia mente, assente sei, tu bruma.
E sogno resti dolce sogno bianco.
la tua carezza è lieve come piuma,
di neve fresca, scivola sul volto, ...
nella mia mente, assente sei, tu bruma.
E sogno resti dolce sogno bianco.
Ti cerco dentro strade trasparenti,
nascosto dalle note e quasi avvolto
nel silenzioso suono dei conventi:
mi manchi, dolce sogno bianco tolto.
So che tu esisti pure se conosco
solo il tuo cuore e come il mare e schiuma,
le nostre vite s'amano nel bosco.
Nella mia mente assente sei, tu bruma.
Tu finto, ( sogno caro in ossa e pelle)
io t'amo come vero e t'amo molto,
tu ombra,( prendi luce dalle stelle)
di neve fresca scivola sul volto.
Ecco che s'apre il bosco a nuova luce
del sole caldo e tutto ora si alluma,
trovo la strada nostra (a te conduce)
la tua carezza è lieve come piuma.
Ma la carezza resta lì lontano,
non viene dove aspetto, (tu sei stanco)
svanita è l'ombra ormai dalla mia mano.
E sogno resti, dolce sono bianco.
nascosto dalle note e quasi avvolto
nel silenzioso suono dei conventi:
mi manchi, dolce sogno bianco tolto.
So che tu esisti pure se conosco
solo il tuo cuore e come il mare e schiuma,
le nostre vite s'amano nel bosco.
Nella mia mente assente sei, tu bruma.
Tu finto, ( sogno caro in ossa e pelle)
io t'amo come vero e t'amo molto,
tu ombra,( prendi luce dalle stelle)
di neve fresca scivola sul volto.
Ecco che s'apre il bosco a nuova luce
del sole caldo e tutto ora si alluma,
trovo la strada nostra (a te conduce)
la tua carezza è lieve come piuma.
Ma la carezza resta lì lontano,
non viene dove aspetto, (tu sei stanco)
svanita è l'ombra ormai dalla mia mano.
E sogno resti, dolce sono bianco.
domenica 11 ottobre 2015
SOGNI INVINCIBILI
TU NON SAI COSA M' HAI FATTO( il ciclo dei sogni)
Me ne stavo, assai felice,
io, credendomi un profumo,
che nell’aria va vagando,...
o color d’acqua marina,
quando il cielo sopra è bello.
Mi pareva di soffiare,
venticello tra le fronde,
e di nuvole vestita,
svolazzavo sulle onde….
Tu non sai cosa m’hai fatto!
M’hai gridato d’esser matta,
e pretendere l'irreale,
e di vivere molto male.
Il profumo, il mare e il vento,
hai gelato in un momento!
Ho cullato vanamente,
tra le braccia ancora calde,
i miei sogni resi ghiaccio.
Tu non sai cosa m’hai fatto!
Tre pozzanghere per terra,
un po’ sporche e marroncine,
son rimaste e niente più.
Tu non sai cosa m’hai fatto!...
Tu non sai cosa è successo!
E’ poi uscito il sole e piano,
l’acqua in cielo è evaporata,
l'ho un po’ pure respirata,
e magia! L’odore e il mare
son tornati in un momento,
festeggiando insieme al vento!
io, credendomi un profumo,
che nell’aria va vagando,...
o color d’acqua marina,
quando il cielo sopra è bello.
Mi pareva di soffiare,
venticello tra le fronde,
e di nuvole vestita,
svolazzavo sulle onde….
Tu non sai cosa m’hai fatto!
M’hai gridato d’esser matta,
e pretendere l'irreale,
e di vivere molto male.
Il profumo, il mare e il vento,
hai gelato in un momento!
Ho cullato vanamente,
tra le braccia ancora calde,
i miei sogni resi ghiaccio.
Tu non sai cosa m’hai fatto!
Tre pozzanghere per terra,
un po’ sporche e marroncine,
son rimaste e niente più.
Tu non sai cosa m’hai fatto!...
Tu non sai cosa è successo!
E’ poi uscito il sole e piano,
l’acqua in cielo è evaporata,
l'ho un po’ pure respirata,
e magia! L’odore e il mare
son tornati in un momento,
festeggiando insieme al vento!
venerdì 9 ottobre 2015
CIVETTERIA
credo che a molte donne piaccia essere ammirate, non solo dagli uomini e forse non solo per finire a letto
CIVETTERIA INNOCENTE
Stasera, metto quella gonna nera
tutta aderente, dietro con lo spacco,
e, sopra, una camicetta rossa,...
lasciata aperta sopra il mio bel seno...
calze di seta fine sulle gambe,
lucide scarpe, tacchi quasi dodici...
dietro le orecchie, onde del profumo
che m' hai donato per portarmi al ballo :
non è peccato che voglia portarmi,
poi, di filato, dentro a fare sesso?
Andiamo invece fuori, tra la gente:
mi piace tanto, sai, farmi ammirare!
Stasera, metto quella gonna nera
tutta aderente, dietro con lo spacco,
e, sopra, una camicetta rossa,...
lasciata aperta sopra il mio bel seno...
calze di seta fine sulle gambe,
lucide scarpe, tacchi quasi dodici...
dietro le orecchie, onde del profumo
che m' hai donato per portarmi al ballo :
non è peccato che voglia portarmi,
poi, di filato, dentro a fare sesso?
Andiamo invece fuori, tra la gente:
mi piace tanto, sai, farmi ammirare!
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