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Inseguendo un sogno
Aspetto torni a battere il mio cuore,
che batta come quando mi emoziono,
mi dia anche il pianto, o risa, o quel rossore
di timidezza, facile al perdono.
Aspetto mentre fuori langue il cielo,
che senza pioggia o lacrime, s'incurva
grigio, minaccia, copre con un velo:
cielo d'inverno sterile, che turba
noi gente spenta ( d'anima è il vanto,
regalo vano, sperpero, sconquasso ,
tenuto caro un attimo soltanto)
riscatteremo, forse, ogni peccato,
con le ferite inferte ad ogni passo ,
dai sassi aguzzi, dietro un sogno amato.
"Le mie parole, tutte le parole, sono strumenti, tasti per le dita... non le lasciamo come morte e sole, diamo l'ascolto, diamo loro vita! Nasce un'orchestra e musica diventa la storia scritta, chissà quando e dove : voce raccolta, perchè poi si senta ai misteriosi bordi dell'altrove.
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mercoledì 6 maggio 2020
sabato 2 maggio 2020
A VIRGINIA
Virginia Woolf
Virginia aveva chiare le sue idee,
sapeva bene quanto le ghinee
diano la forza, come fa la 'stanza"
ad ogni donna, quando dalla "panza "
escono fuori, proprio come un uomo,
che di diverso a lei ha solo il pomo...
ma piano piano l'uomo la sovrasta ,
e questo accade mentre ammassa pasta,
culla bambini, sfodera sorrisi,
cura nonnetti , pianta fiordalisi ,
lustra le scarpe , pure i pavimenti
lenisce rabbie, cela i suoi tormenti .
Oggi, Virginia cara , dimmi: gode
quella tua gatta e quelle senza code?
venerdì 1 maggio 2020
TUM...TUTUM
TUM...TUTUM...
A volte ascolto...
e il mio respiro cerca il Gran Respiro.
Sentirsi persa,
sentirsi figlia della Grande Luce ,
cuore che batte in seno all'universo!
Un cielo lieve accoglie
noi, dalle doglie nati,
dal pianto ( quando intanto il petto gonfia)
noi che fingiamo, tronfi, rassegnati,
felici in apparenza ,
ma doloranti, perché senza un dio,
che invano benedice,
( scema lo scintillio
di stelle senza amanti)
A volte ascolto...
ed una pace nasce, pace d'anima!
A volte ascolto...
Compresa, non comprendo,
Io sono altrove, dove non vedi ,
non sono più me stessa .
Ascolto, e sono musica
anch'io, una nota soltanto ,
Un battito...
TUM...TUTUM ...TUM ...TUTUM...TUM..
martedì 21 aprile 2020
Speranze di rose
Speranze di rose
Ecco, lo sento, sono invisibile,
se non vi abbraccio, queste monche braccia
piangono vuote e perdono il contorno...
se non vi abbraccio proprio non esisto
ed Io divento d'aria fatta, carne
evaporata, nebbia, non esisto.
Non amo ciò che accade: potrò dirlo?
Potrò mai dire che avrei preferito
in altro modo rendermi migliore?
No, non mi piace, a nessuno piace.
Allora chiedo scusa, ma non fingo,
anche se sono forte, anche se spero,
ma non cercate un falso mio sorriso,
che pare neghi questo mio timore:
io sono piena d'ansia, io ho paura!
Eppure della vita amo ogni piega,
ogni respiro dato, ogni suo segno...
amo voi, care piccole, germogli,
speranze di rose!
( dedicata alle mie bellissime nipotine)
lunedì 23 marzo 2020
Il lutto
Il lutto
Ed io che c'entro?
Disse il bimbo senza nessuna colpa .
Ed io che c'entro?
Disse la vecchia stanca del cammino.
Ed io che c'entro?
Dissero tutti gli altri, gl'innocenti.
Passò di lì un'ala bianca d'angelo
che cancellò il nostro brutto sogno,
poi mise il vestito scuro del lutto,
perché lui solo sapeva vestirlo,
Il lutto. E non disse mai... io che c'entro?
Oh, saggio! Dimmi tu come accettare
le nostre ombre e non perdere la luce!
venerdì 27 settembre 2019
QUALCHE MILLENNIO AVANTI
QUALCHE MILLENNIO AVANTI
Qualche millennio avanti,
questo sole che adoro,
appena un po’ più vecchio,
darà luce e armonia.
(Immagini fugaci:
terre deserte e arse,
fiori secchi e pestati
cielo nero e silenzio)
Ma a voi che nascerete
qualche millennio avanti,
qualcosa anch’io avrò dato.
Noi, vostro seme e voi, le nostre piante!
E non importa quando c'era il buio,
e quando il freddo gelò il nostro cuore:
Primavera verrà ..
qualche millennio avanti.
terre deserte e arse,
fiori secchi e pestati
cielo nero e silenzio)
Ma a voi che nascerete
qualche millennio avanti,
qualcosa anch’io avrò dato.
Noi, vostro seme e voi, le nostre piante!
E non importa quando c'era il buio,
e quando il freddo gelò il nostro cuore:
Primavera verrà ..
qualche millennio avanti.
martedì 27 agosto 2019
"IL FINITO" (parodia)
"IL FINITO" ( Giacomo, perdonami!)
Quanto cara mi fu quell'aspra vita,
e il perso corpo, che lì dentro al mondo,
con l'ultimo respir lo sguardo cede....
Ma morendo e capendo," interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete"
io nel mio cuor mi sento; ecco mi pare
d'aver quasi paura. E quando il nulla...
fa me dormir tra le sue braccia, io il suo
infinito silenzio a poco a poco
vo similando: e mi trattien l'eterno,
nè la morta stagione o il presente
che vive, io sono in lui. Così, in questa
immensità s'annega l'esser mio;
" e il naufragar m'è dolce in questo mare."
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