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martedì 2 dicembre 2014

POESIE DI DICEMBRE

 
 
 




CH'IO TROVI ROSE


Se, normalmente, pesco nel passato,
tra mille cose scritte vomitandomi,
oggi non trovo niente che somigli
a questo mio sentirmi abbandonata,
niente che esprima pausa, una fermata,
e che m'acquieti e dopo, costringendomi,
mi scuota e dica ...guardati allo specchio!
Ancora sogni, ancora e pure invecchi...
Nel mio passato c'erano le rose
e i rovi sulla pelle mi pungevano ...
ch'io trovi rose è raro in questo mese...
oggi le ho viste nascere, e splendevano.






IL SENSO DELLA MUSICA


Una poesia letta entra nell'anima,
acquista come un quadro la sua immagine,
poi forma curve vive e duri spigoli...
ecco è scultura, pare quasi un plastico,
prende respiro fondo, vive l'attimo,
(opera d'altri, nostra però fattasi).
Mentre leggiamo sento il cuore perdersi,
va ritrovando il senso della musica.




LA VOCE DEL VENTO

 Solo un diverso modo di narrare,
di dire e fare in questa breve vita,
appena prima ancora sia finita,
appena dopo il pianto dell'errare.


Sterile pianto, viene, da quell'alito
che vuol nutrirsi senza buttare aria,
guardando solo il "Sempre" che non varia
perdendo intanto l'anima e il suo anelito.

Ma vivi siamo sempre e sempre morti,
e i giorni corti sono sempre corti.

Ma parleremo come parla il vento,
come parlammo cento volte e cento.
 
LA VOCE DEL VENTO
 
Solo un diverso modo di narrare,
di dire e fare in questa breve vita,
appena prima ancora sia finita,
appena dopo il pianto dell'errare.
 
Sterile pianto, viene, da quell'alito
che vuol nutrirsi senza buttare aria,
e sa guardare solo il proprio anelito
ad un' Eterno sciocco, che non varia.
 
Ma vivi siamo sempre e sempre morti,
e i giorni corti sono sempre corti.
 
Ma parleremo come parla il vento,
come parlammo cento volte e cento.

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