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lunedì 10 giugno 2019

DI STRADE STRETTE E CIME IRRAGGIUNGIBILI

 




DI STRADE STRETTE E CIME IRRAGGIUNGIBILI
 
Di strade strette e cime irraggiungibili,
  l'infanzia appare, come quadri amabili:
percorsi cari, fino sulle nuvole ...
piccola allora, piccola ero, e fragile.
  Ma quelle nuvole erano mie favole.
  Fatti di sassi, invece, avevo trottole.
 
Girano in cuore sogni come trottole,
pensieri ....paiono ora irraggiungibili,
con me portavo il mondo delle favole,
che i brutti eventi mutano in amabili,
ed ero magica, anche se un po' fragile,
e con la testa sempre tra la nuvole.
 
Immaginavo bolle d'aria o nuvole,
io ci viaggiavo dentro come in trottole,
la mia era lieve, e pure molto fragile,
mi portò in luoghi belli e irraggiungibili,
trovai amici tutti cari e amabili,
nei boschi dove nascono le favole.
 
Che tempi dolci, quelli delle favole!
Leggero il cuore, nuvola tra nuvole,
i gesti esterni caldi e sempre amabili,
placidi tutti, mica quasi trottole,
come oggi affranti, lesti e irraggiungibili,
ed era bello il viaggio, anche se fragile.
 
Crebbi e la bolla scoppiò...(troppo fragile!)
finì d'un tratto il tempo delle favole,
capii che i sogni sono irraggiungibili,
cadde tant'acqua a scroscio dalle nuvole,
scesero sassi a valle come trottole,
persi gli amici ch'erano sì amabili.
 
Ora vi penso amici...amici amabili:
apprezzavate pure il lato fragile
che avevo, cari, foste le mie trottole,
mi donavate il tempo delle favole.
Torna l'infanzia e torno tra le nuvole,
e più non credo i sogni irraggiungibili.
 
Favole e sogni sono irraggiungibili,
ma chi è fragile e vive sulle nuvole,
con le sue trottole, crea segni amabili.

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