Cerca nel blog

sabato 27 dicembre 2014

BRINDISI DI CAPODANNO










 


PENSANDO AL NUOVO ANNO


IO BRINDO!

In questa notte splendida e incantata, ...
IO BRINDO all'Anno Nuovo...una ventata
fresca, che porta gioia e la speranza
che questa vita intrecci un'altra danza,
e sorga quasi fosse una fenice,
rinasca nuova e vergine e felice,
poi balli, come Cenere al suo ballo,
leggera sopra scarpe di cristallo.
BRINDO alle attese e care ore future,
superamento infine di paure.

 IO BRINDO!
E guardo solo un attimo al passato,
da lì veniamo, è vero, e lì m'inchino,
ma è nato oramai l'Anno bambino,
e BRINDO a lui ...e quel ch'è stato è stato!

 IO BRINDO!
 ( E BRINDO...pure all'Ultimo dell'Anno,
che fa la fine quale tutti fanno!)












scritta il 27....troppo presto per brindare.... non sapevo cosa mi aspettasse!


oramai c'è e la lascio

lunedì 15 dicembre 2014

TANGO











 

TANGO


Una carezza lungo la mia schiena,
le dita tue mi sfiorano, mi svegliano...
m'inarco, cerco, sento, mi emoziono,...
e tu mi stringi così ch'io non fugga
e m'abbandoni piena di passione.


Sul collo tuo la bocca mia s'appoggia,
poi ti sussurro ...t'amo, sono tua,
questo momento è nostro, sono tua,
ma devo andare... tienimi, trattienimi,
chiedimi amore, dimmi di restare.
 
Una carezza lungo la mia schiena,
un esercizio, un ballo, o è poesia...
portami via...portami via...via...
e intanto penso...è solo fantasia,
è solo un vento caldo di follia .



martedì 2 dicembre 2014

POESIE DI DICEMBRE

 
 
 




CH'IO TROVI ROSE


Se, normalmente, pesco nel passato,
tra mille cose scritte vomitandomi,
oggi non trovo niente che somigli
a questo mio sentirmi abbandonata,
niente che esprima pausa, una fermata,
e che m'acquieti e dopo, costringendomi,
mi scuota e dica ...guardati allo specchio!
Ancora sogni, ancora e pure invecchi...
Nel mio passato c'erano le rose
e i rovi sulla pelle mi pungevano ...
ch'io trovi rose è raro in questo mese...
oggi le ho viste nascere, e splendevano.






IL SENSO DELLA MUSICA


Una poesia letta entra nell'anima,
acquista come un quadro la sua immagine,
poi forma curve vive e duri spigoli...
ecco è scultura, pare quasi un plastico,
prende respiro fondo, vive l'attimo,
(opera d'altri, nostra però fattasi).
Mentre leggiamo sento il cuore perdersi,
va ritrovando il senso della musica.




LA VOCE DEL VENTO

 Solo un diverso modo di narrare,
di dire e fare in questa breve vita,
appena prima ancora sia finita,
appena dopo il pianto dell'errare.


Sterile pianto, viene, da quell'alito
che vuol nutrirsi senza buttare aria,
guardando solo il "Sempre" che non varia
perdendo intanto l'anima e il suo anelito.

Ma vivi siamo sempre e sempre morti,
e i giorni corti sono sempre corti.

Ma parleremo come parla il vento,
come parlammo cento volte e cento.
 
LA VOCE DEL VENTO
 
Solo un diverso modo di narrare,
di dire e fare in questa breve vita,
appena prima ancora sia finita,
appena dopo il pianto dell'errare.
 
Sterile pianto, viene, da quell'alito
che vuol nutrirsi senza buttare aria,
e sa guardare solo il proprio anelito
ad un' Eterno sciocco, che non varia.
 
Ma vivi siamo sempre e sempre morti,
e i giorni corti sono sempre corti.
 
Ma parleremo come parla il vento,
come parlammo cento volte e cento.